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News sicurezza sul lavoro

Tra gli aspetti riguardanti la sicurezza negli ambienti di lavoro, negli edifici, nei luoghi dove sono presenti persone, lavoratori, utenti, rientra quello della verifica degli impianti di messa a terra, vigilanza sull'efficacia e sul funzionamento dei dispositivi elettrici e dell'impianto di sicurezza. La normativa di riferimento parte dal Decreto 22 ottobre 2001, n. 462 Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi. Le verifiche degli impianti dopo la prima installazione sono calendarizzate e saranno ripetute. La norma prevede controlli ogni due anni per cantieri edili studi medici e luoghi a rischio incendio; cinque anni per gli impianti presenti nei restanti ambienti. Vengono quindi previste verifiche straordinarie in caso di modifiche all'impianto, in caso di richiesta avanzata dal datore di lavoro, o qualora la verifica periodica sia stata negativa. In caso di inadempienza sono previste sanzioni, pecuniarie da 750 a 2.500 euro. In caso di mancata manutenzione i 2.000 e i 10.000 euro. Le verifiche andranno effettuate sempre da organismi abilitati. Tutto626 offre il servizio di verifica degli impianti di messa a terra e si avvale del supporto di LabService srl, organismo abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico ad eseguire le verifiche periodiche e straordinarie degli impianti di messa a terra alimentati fino a 1000 V e delle installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ai sensi del DPR 462/2001. FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZAL'articolo La verifica degli impianti di messa a terra proviene da Quotidiano Sicurezza. Continua a leggere
Comitato nazionale per l'attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici. Il Ministero del Lavoro con la nota del 9 agosto 2019 informa sulla rinnovata composizione dell'organismo disposta con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 90 del 26 luglio 2019. Il comitato è stato istituito dall'articolo 8 del decreto legislativo n. 198/2006 n. 198. FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZAL'articolo Ministero Lavoro, nuova costituzione Comitato nazionale parità proviene da Quotidiano Sicurezza. Continua a leggere
Pubblicati dall'Ispettorato nazionale del lavoro i dati sulla vigilanza effettuata nei primi sei mesi del 2019. -9% il volume complessivo delle ispezioni rispetto al 2018, 72% le irregolarità ovvero +3% rispetto al 2018, 83.191 le posizioni lavorative irregolari 77.222 del 2018. 23.300 i lavoratori in nero, 20.398 nello stesso periodo del 2018 (+14%). 185 le persone con attribuzione indebita di Reddito di cittadinanza. 10.454 lavoratori soggetti ad appalti e somministrazione illecita (5.161 nel 2018), 413 distacco transnazionale illecito 150 nel 2018. 263 persone denunciate per caporalato (80 nel 2018). 530 milioni di euro l'importo dei recuperi contributivi dalla vigilanza previdenziale e assicurativa, 351 milioni nel 2018. Info: Ispettorato nazionale lavoro, dati vigilanza primo semestre 2019 FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZAL'articolo Vigilanza lavoro 2019, i dati dell'Ispettorato sul primo semestre 2019 proviene da Quotidiano Sicurezza. Continua a leggere
È stato approvato dal Consiglio dei Ministri n.68 del 6 agosto 2019 un decreto legge riguardante la tutela del lavoro e la risoluzione delle crisi aziendali. Come si legge dalla nota del Governo, il provvedimento riporterà misure per la tutela di categorie di lavoratori come rider, persone con disabilità, LSU ed LPU. Misure per l'attuazione attraverso Inps del Reddito di cittadinanza e per la disciplina di Anpal sevizi Spa. Per quanto riguarda le crisi industriali interesserà le aree produttive di Sardegna, Sicilia, Isernia, Ilva, prevedendo inoltre l'accesso al fondo salva opere per la aziende edili in crisi. Previsti interventi per l'Associazione italiana alberghi per la gioventù per il sostegno del turismo giovanile, scolastico, sportivo. FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZAL'articolo Approvato dal Governo il decreto tutela del lavoro proviene da Quotidiano Sicurezza. Continua a leggere
Acqua potabile, acque reflue, acque minerali. E ancora, superficiali, sotterranee o di una piscina. Il controllo della salubrità delle acque di consumo umano o con le quali l'uomo può venire a contatto è un aspetto cruciale nella vigilanza sulla sicurezza di esercizi commerciali, attività o luoghi privati. La normativa di settore presenta vari riferimenti, riguardanti i differenti utilizzi dell'acqua o i differenti ambienti. Pariamo citando il Decreto Legislativo 2 febbraio 2001 n. 31 Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano; per le acque superficiali e le reflue il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n.152 Norme in materia ambientale con i parametri di qualità elecati nell'allegato 2. Quindi l'accordo Stato – Regioni del 16 gennaio 2003 relativo agli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio. I pozzi: ancora il citato Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 31. La sorveglianza sulla salubrità dell'acqua non può prescindere dal rispetto delle di riferimento, dai parametri chimici elencati, dalla frequenza dei test e dei prelievi. TuttoHaccp offre un servizio analisi delle acque per il controllo di ognuno degli ambiti sopra evidenziati. Si avvale di laboratori accreditati ed è operativo su tutta Italia. Numero Verde 800.146625. FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZAL'articolo L'analisi delle acque proviene da Quotidiano Sicurezza. Continua a leggere
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